FINALMENTE IL SOLE


...finalemente oggi il sole ha deciso di fare capolino e regalarci una bella giornata

Peccato che ho toccato il cerchio della macchina (che tra l'altro ha solo 2mesi), sono arrivata il ritardo in ufficio, ho litigato con i miei corrispondenti colleghi cinesi e quasi pure con la mia Amatissssima collega che ho di fronte, ho un sacco di lavoro di archivio arretrato da finire....
...insomma...giornatona!!

Meno male che la settimana è già quasi finita e che il sole durante il giorno non si è oscurato. Stasera ho pure un colloquio di lavoro...speriamo vada bene, così lascio sta manica di pazzi e me ne vado altrove...
...incrocio le dita!

Scritto da: tatolina
mercoledì, 23 aprile 2008 ore 14:41
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DAI CHE CE LA FAI !


A metà mattina, qui in ufficio, la mia collega infila convinta un foglio nel cestino tagliacarte…
…due secondi e poi parlando da sola esclama:

oh oh … ho tagliato anche l’appunto che avevo preso… sigh sigh

Prende pezzetti di fogli vari ormai in brandelli dal cestino
ma non si può recuperare…?
e inizia a ragionare

Arrivata alla conclusione che non c’è più niente da fare
ma si può … che fessa fessa fessa fessa … sigh sigh

Scritto da: tatolina
venerdì, 18 aprile 2008 ore 10:40
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L’IMMAGINAZIONE MASCHILE


VENRDI’ SERA – Solito preserata in piazza, punto unico di ritrovo per i baldi giovani della nostra compagnia. Arrivo con la mia macchinina verso le dieci e la maggior parte della gente ha già bevuto il caffè ed è passata all’amaro ( …sono sempre la solita ritardataria! ).
Gironzolo un po’ e saluto a destra e a manca, poi mi siedo al tavolo con il mio cocktail ed un paio di persone che non mi capita di vedere spessissimo … così si scambiano quattro chiacchiere.
Dopo i convenevoli del tipo “Allora, come va? Ora che hai finito l’università, che hai intenzione di fare??”“Quindi, che mi racconti di nuovo? Tutto bene il lavoro?”, arrivano gli aggiornamenti su cosa si ha in programma per i prossimi giorni come “Sai che fra un po’ mi trasferisco nella casa nuova…così domani vado a scegliere il Silk-èpil da comprare, perché mia madre mi ha proibito di portar via da casa quello che abbiamo!”
Al che il maschio di turno commenta ironico: “beh … effettivamente una scelta difficile …” – risposta: “Che scherzi?!? … ci sono quelli della Braun e quelli della Philips, ho una vasta scelta!”
Poi partono i discorsi da ragazze, nei quali si portano le proprie argomentazioni sulla predilezione d’uso del rasoio, ceretta fai-da-te, crema depilatoria o Silk-èpil in caso di emergenza (quando non si riesce a correre dall’estetista insomma) ed ognuno ha le sue preferenze, naturalmente indiscutibili.

È in quel momento, in quel discorso, che mi sono resa conto di quanto la fantasia maschile viaggi alla velocità della luce e voli oltre ogni confine (la maggior parte per cose abbastanza futili direi…   ).
“Cavolo … dev’essere una tortura …”
“Ma lo usi anche per le ascelle?!?”

“Ma anche lì ????”

E poi l’USCITA PIU’ SCONCERTANTE ………… “Dovrebbero inventare un Silk-èpil che vibra !”

Allora: una ragazza si “mette in tiro” per loro, soffre le pene peggiori (tipo il Silk-èpil per l’appunto), un vestito nuovo mozzafiato, il parrucchiere, un completino intimo supersexi per animare la serata etc etc … ma loro non se ne rendono nemmeno più di tanto conto, invece pensano sempre e solo alla patata!!! Se non esplicitamente, per via traverse … ma sempre e solo a quella … 

Scritto da: tatolina
lunedì, 14 aprile 2008 ore 14:34
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CRONACA


Un lavoro da certosini. Mettendo in atto pedinamenti e appostamenti. Tutto il repertorio classico del detective, supportato da tecniche investigative d'avanguardia. Solo così, dopo diversi mesi di indagini, gli uomini della sesta sezione della squadra Mobile, coordinati dal dirigente Antonio D'Urso, hanno arrestato tre nomadi di etnia sinti con l'accusa di aver messo a segno cinque raggiri ai danni di anziani. Truffe poi concretizzate in veri e propri furti, che hanno fruttato un bottino complessivo di 60 mila euro. Cinque episodi contestati, dallo scorso giugno a settembre, a Elene Massa, 26 anni, fermata con la madre, Anna Alafleur, 44 anni, e il compagno Luciano Grisetti, 27 anni, accusati ora di furto aggravato in concorso. Ad incastrare i malfattori non è stato solo il loro riconoscimento da parte delle vittime, ma le intercettazioni telefoniche, ambientali e chilometri di filmati che hanno dimostrato in modo inequivocabile come si muoveva il terzetto, come pendolari del crimine. Dal loro campo nomadi di Nichelino, in provincia di Torino, si muovevano in Lombardia e prevalentemente nel capoluogo. Dalle sette di mattina alle sette di sera per bloccare dai dieci ai quindici pensionati, nella speranze di farne cadere nella rete almeno uno.


Mi sembra doveroso fare alcuni commenti al fatto di cronaca qui riportato:
1- Meno male che ci sono poliziotti che riescono ancora a fare il loro lavoro…
2- Il povero nomade Luciano Grisetti sarà stato costretto a questo sporco lavoro dalla compagna o dalla suocera?!?
3- Ma come mai dalla provincia di Torino, fino a Milano?!? …va bene non farsi sgamare, ma un qualcosa di più pratico, no?
4- Insomma…il truffatore è uno sporco affare…ed pure un duro lavoro in piena regola a quanto pare: faccio il ladro per fare la bella vita e poi mi tocca lavorare dalle sette di mattina alle sette di sera?!?!? Allora meglio in ufficio dietro la mia scrivania, che almeno posso un po’ oziare!!
5- “Cinque episodi contestati” con “un bottino complessivo di 60 mila euro” … mica bruscolini direi!  Non è che gli anziani si lamentano tanto di avere le pensioni basse, ma sotto sotto ci fregano?!?! Va bene che uno se deve rubare, non va a prendere il primo che passa; ma altro che poveri vecchietti…questi in media avevano 12 mila euro di roba in casa!!

…mah !

Scritto da: tatolina
lunedì, 07 aprile 2008 ore 14:24
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CHI VA PIANO, VA SANO E VA LONTANO


...oggi VELOCITA' è la parola d'ordine.
Tutto scorre e diventa sempre più difficile trovare i propri spazi o un attimo di tranquillità.

Esco di casa la mattina alle 7 e corro al pullman, in fretta al binario giusto per prendere l’affollato treno delle setteeventisei; salgo per miracolo pressata come una sardina fra pendolari, universitari e studenti vari in direzione: “un’altra giornata da mani nei capelli”.
Arrivata a Monza cammino in un tempo record di 15 minuti dalla stazione all’ufficio dove mi appollaio sulla mia seggiolina con le ruote, dietro alla mia scrivania ed il mio amatissimo pc.
Tempo impiegato: un’ora…..un’eternità!
Molto non cambia se faccio lo stesso tragitto in macchina: stimati cinquantacinque minuti buoni per soli 15,3 km.
Uno che torna a casa alle 18:00-19:00-20:00 dopo una giornata stressante di lavoro…dove trova la voglia di andare in palestra, al corso di ballo, uscire con gli amici….
Okey…io sono già di partenza pigra, ma è tanto che non mi addormenti cullata dal dondolio del treno!!!!

Tutto è frenetico…
…persino la spesa al supermercato: non hai nemmeno la possibilità di spostarti liberamente fra gli scaffali che la sciüra col carrello ti sperona e di conseguenza un’altra ed un’altra ancora…cosicché in un batter d’occhio ti ritrovi in un altro reparto fra prodotti che nemmeno ti interessano!!!

CHI VA PIANO, VA SANO E VA LONTANO.
…Ma i vecchi consigli della nonna non li segue più nessuno??


Scritto da: tatolina
martedì, 01 aprile 2008 ore 11:45
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